Alleluia

Grido di lode (hallelu) a IHWH (jah), presente nell ‘AT (es. Tb
14,22), specialmente nei Salmi alleluiatici (SI 104-106; 110-118;
134-135; 145-150). Nel NT ricorre in Ap 19, 1-6. Tutte le liturgie
l’hanno ripreso, senza tradurlo. La Liturgia in Occidente si avvale
di questo grido per esprimere situazioni gioiose, e pertanto lo tralascia
nei tempi penitenziali. In particolare nel periodo pasquale
antifone, versetti e acclamazioni sono infarcite di alleluia. Vi sono
stati, nella storia, riti curiosi intorno all’alleluia, considerato come
“icona sonora” del Risorto: a Settuagesima, dopo avergli dato l’addio
cantandolo innumerevoli volte, l’Alleluia si “seppelliva”, perché
non risuonasse più fino alla notte pasquale, quando veniva “ridestato”
con triplice solenne intonazione in progressione di altezza.
Oggi si può parlare di un ” rito dell’Alleluia” collegato con la proclamazione
del Vangelo: sottolinea la presenza del Signore che parla alla Chiesa. Viene cantato alla processione con l’Evangeliario, e può essere ripetuto al termine della proclamazione, in risposta prolungata all’acclamazione: “Parola del Signore!”.
Ma il canto dell’alleluia (anche lungamente iterato) può creare diverse
altre situazioni acclamatorie, oppure medilative. Nelle prime,
la forma musicale dell’Alleluia si esprimerà in ritmi, intensità,
energia. Nelle seconde, si espanderà preferibilmente con grappoli
di note (melismi) secondo le modalità di quello che anticamente si
chiamava lo “jubilus”. Ciò che in ogni caso importa è l’atteggiamento
degli esecutori-oranti, secondo quanto descritto a proposito
dell’acclamazione. L’Alleluia si canla normalmente in piedi e, se
non viene cantato, può essere persino legittimamente omesso.
Non deve far meraviglia se nelle realizzazioni sonore capita di notare
il sezionamento della parola (che è composta), mediante la ripetizione
della prima parte (alle, alle, allelu … = lodate, lodate!); e
nemmeno se l’ultima sillaba (jah) viene accentata come tronca, essendo
appunto contrazione della pronuncia più ampia del nome divino.