Adattamento

Salva una sostanziale unità del rito della tradizione romana, le leggi liturgiche ed i libri tipici lasciano spazi alle legittime e necessarie diversità, secondo culture, gruppi, situazioni. Alcuni adattamenti di più grave portata spettano alle Conferenze episcopali; altri sono lasciati alla discrezione di chi prepara la celebrazione, la presiede o collabora.
L’adattamento è operazione che in ogni caso richiede sapienza, esperienza e carità pastorali. Anche l’adattamento del canto (repertori ed esecuzione) alla verità dei riti e alle capacità delle assemblee, è operazione delicata. Proprio perché il canto è liturgia e non ingrediente del rito liturgico.
Oggi si deve affrontare il problema di un “corpus” testuale-melodico nuovo, accanto o in alternativa a quello degli Antifonari classici, in lingua latina e legati a vari condizionamenti storici. E tuttavia non è giusto disattendere i valori che i repertori antichi ci trasmettono, a livello di contenuto teologico-biblico, di spiritualità liturgica, di pertinenza rituale.